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Sicurezza - La certificazione 18001

Nel 1999 un gruppo di lavoro formato da enti di normazione e organismi di certificazione di vari paesi, sotto l'egida di British Standard Institution, ha elaborato uno standard di riferimento per la certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza e salute dei lavoratori; questa norma è stata identificata come:

OHSAS 18001: Occupational health and safety management system - Specification

Contemporaneamente è stata emanata anche la OHSAS 18002 - Guidelines for the implementation of OHSAS 18001, al fine di agevolare l'interpretazione e l'applicazione.
Lo standard in oggetto è figlio della BS 8800:1996 e di altri schemi di certificazione precedentemente utilizzati dagli organismi che hanno preso parte alla sua stesura, ma ciò che risulta immediatamente evidente è la grande similitudine, praticamente una specularità, con la norma UNI EN ISO 14001 - Sistemi di gestione ambientale - Requisiti e guida per l'uso.
Infati anche la 18001, al pari della 14001, utilizza come filosofia di applicazione il ciclo di miglioramento basato sullo schema PDCA proposto da Deming per il miglioramento della qualità.

I passi che vengono, di seguito, descritti rappresentano il processo logico che deve essere seguito per raggiungere l’obiettivo della certificazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza secondo la norma OHSAS 18001: 1999.Tale processo è costruito considerando i legami tra il Decreto Legislativo 626/94 in ottica BS8800: 96, letto secondo l’approccio richiesto dalla norma ISO 14001.Tutte le fasi elencate potrebbero essere scomposte in sottofasi e queste, a loro volta, potrebbero essere scomposte in ulteriori sottolivelli, ma ciò renderebbe difficile la lettura e si perderebbe lo scopo che si propone questo documento.

Le principali fasi e relative sottofasi principali identificabili sono le seguenti:

  1. Analisi iniziale: l’Alta Direzione deve fornire la situazione di partenza dell’organizzazione. Rappresenta un punto fondamentale che deve fornire le informazioni necessarie per poter valutare il sistema esistente e poter, quindi, definire una base di partenza, a partire dalla quale, misurare i progressi.
  2. Definizione della POLITICA: l’Alta direzione deve definire, documentare, approvare, riesaminare, diffondere una politica per la Sicurezza.
  3. Pianificazione
  1. Attuazione e funzionamento
  • Definizione della struttura organizzativa e delle responsabilità
  • Definizione delle responsabilità individuali
  • Definizione e programmazione dei piani di formazione e sensibilizzazione con lo scopo di generare competenze
  • Gestione della comunicazione interna ed esterna
  • Definizione della documentazione necessaria
  • Definizione delle regole per il controllo della documentazione
  • Pianificazione del controllo operativo delle diverse attività
  • Definizione delle procedure necessarie per la gestione e la risposta in caso di emergenze
  1. Controlli e azioni correttive
  • Misurazione dei risultati (obiettivi e indicatori)
  • Gestione delle non conformità e conseguenti azioni correttive
  • Gestione delle registrazioni riguardanti la sicurezza
  • Definizione dei controlli e delle verifiche da effettuare sul Sistema al fine di valutarne il buon funzionamento e la coerenza con la Politica aziendale
  1. Riesame della Direzione: l’Alta Direzione deve garantire ed effettuare periodicamente il riesame del Sistema al fine di mantenere un miglioramento continuo e di monitorare l’efficienza e l’efficacia del sistema

Le fasi sopra descritte sono in sequenza sia logica sia temporale. Quindi ogni singola fase riceve dati e informazioni di input dalla precedente e fornisce dati di output, che rappresentano l’input per quella successiva. Le sottofasi, che costituiscono ogni fase, rappresentano, in un certo qual modo il processo che, una volta ricevuti gli input, li elabora per generare gli output. Come ogni processo anche questo deve essere controllato e l’attività di controllo deve essere completata da un anello di retroazione (feedback) che garantisce il buon funzionamento del processo. Per le fasi 2 e 3 il controllo viene effettuato attraverso gli audit, per le fasi 4 e 5 il controllo viene effettuato tramite delle vere e proprie attività di controllo mentre per la fase 6 il controllo si basa sul rispetto dei fattori interni all’azienda.


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