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Ambiente - Comunicazione ambientale SVILUPPO SOSTENIBILE – ECO-EFFICIENZA – CONTABILITÀ AMBIENTALE – COMUNICAZIONE AMBIENTALE– BILANCIO AMBIENTALE SVILUPPO SOSTENIBILE Nel 1987, la Commissione mondiale dell'ambiente e dello sviluppo, conosciuta anche come Commissione Brundtland dal nome della sua presidente, ha elaborato una definizione del concetto di sviluppo sostenibile che è ormai generalmente riconosciuta. Essa afferma che “Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo in grado di garantire il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni.” ECO-EFFICIENZA L’eco-efficienza può essere definita come “La capacità di: raggiungere contemporaneamente obiettivi in termini di costi, qualità e performance; ridurre gli impatti ambientali e risparmiare risorse ad elevato valore.” [1] CONTABILITÀ AMBIENTALE Il termine “Contabilità ambientale” assume i tre seguenti significati in funzione del contesto in cui viene applicata [2]:
Più semplicemente la contabilità ambientale può essere definita come “Le pratiche di gestione contabile che consentono di incorporare informazioni di costi e benefici ambientali nei processi decisionali dell’azienda.” [3] COMUNICAZIONE AMBIENTALE Si chiama comunicazione ambientale l’insieme strutturato delle informazioni rivolto verso l’esterno. La comunicazione ambientale può, inoltre, distinguersi a seconda che sia costituita da comunicazione ambientale, e quindi strutturarsi come report ambientale, oppure incorpori anche la dimensione ecologica entro la più ampia comunicazione aziendale (per esempio, il bilancio di esercizio in cui è inclusa la variabile ambientale). La comunicazione ambientale è principalmente rivolta verso l’esterno per rendere noto ai terzi la situazione aziendale con riferimento alla variabile ecologica. [4] BILANCIO AMBIENTALE È un ulteriore strumento di informazione che i terzi hanno a disposizione al fine di analizzare la salute di un’impresa. Il bilancio ambientale d’impresa è uno strumento applicabile dalle imprese che desiderano conoscere in maniera approfondita gli effetti ambientali derivanti dalla propria attività produttiva. Per realizzare un bilancio ambientale, si individuano e si quantificano i flussi di materia ed energia in entrata e in uscita dallo stabilimento e si costruiscono indicatori descrittivi della situazione ambientale dell’impresa. Il bilancio ambientale è uno strumento flessibile: può essere considerato il primo passo verso lo sviluppo di un sistema di monitoraggio e gestione ambientale e può essere utilizzato come base per l’elaborazione di un rapporto ambientale. Perché realizzare un bilancio ambientale d’impresa?
Il Bilancio Ambientale è "un documento informativo nel quale sono descritte le principali relazioni tra l’impresa e l’ambiente, pubblicato volontariamente allo scopo di comunicare direttamente con il pubblico interessato". In esso sono contenuti degli indicatori di:
I Bilanci Ambientali possono essere distinti in due categorie principali legate alla dimensione aziendale alla quale fanno riferimento:
Come il Bilancio Sociale, quello ambientale è rivolto agli stakeholders divisibili in:
Qui di seguito vengono riportati degli spunti tratti da un intervento del Dott. Prof. Chiara Mio: "Il sistema contabile, in particolare il sistema di reporting, non può prescindere da una dimensione ambientale incardinata, non ricostruita ex-post, alla fine, cioè ispirata alla logica distorta del “prima facciamo i nostri conti poi diciamo anche quanto c’è di ambiente”. Se è così capite bene che l’ambiente è un attaché spesso anche sgradito, spinto a forza. Invece la logica va rovesciata. L’ambiente diventa un elemento decisionale ed è dentro il sistema informativo. E quindi l’ambiente permea trasversalmente tutto il sistema contabile e di reporting." "Vi è la necessità di definizioni comuni, di stabilire univocamente ciò che è costo ambientale, risparmio ambientale, spesa ambientale ed investimento ambientale." "...il costo ambientale è il costo delle misure intraprese da un’azienda o da altri per conto della stessa per prevenire, ridurre o riparare danni causati all’ambiente. Esulano dalla definizione di costo ambientale le multe o le penalità pagate in seguito a mancati adempimenti." "Un risparmio nelle materie prime, che sicuramente è un risparmio ambientale, che certamente ha effetto migliorativo sull’ambiente, è un risparmio che io non vedo nel bilancio perché, essendo un minor costo, diventa profitto e non lo si evidenzia distintamente. Quindi è importantissimo che la contabilità ambientale abbia delle regole per evidenziare ciò che altrimenti sparisce e diventa utile. Perché se non si hanno costi si genera utile. Quindi se non si utilizzano strumenti adeguati di misurazione, si rischia di non vederlo transitare come costo ambientale. Lo stesso nel packaging, lo stesso nell’energia. Ho risparmi e non ho i costi." "...in ambito ISO a Stoccolma si è discusso di come fare la comunicazione ambientale ed ormai a livello internazionale si è deciso di adottare un sistema che è quello del GRI (Global Reporting Initiative)" UTILIZZARE LA VARIABILE AMBIENTALE COME VARIABILE STRATEGICA PER OTTENERE VANTAGGIO COMPETITIVO Molte aziende non tengono in considerazione, durante i processi di gestione aziendale e per le scelte di investimento, gli aspetti ambientali. Un motivo di tale atteggiamento è che, tipicamente, i sistemi contabili non mostrano esplicitamente la frequenza e la consistenza dei costi ambientali che l’azienda sostiene durante il normale funzionamento (going concern). Inoltre, in generale, tali costi non vengono allocati in maniera corretta al singolo prodotto o processo che li genera. Ciò comporta il grande rischio di effettuare scelte errate in termini di marketing mix (errata valutazione del margine di contribuzione di prodotto), di capital budgeting e di strategie di sviluppo di nuovi prodotti. Inoltre, spesso, analizzare i costi ambientali, individuare quali sono le attività che li generano, ed eliminarli (ad es. eliminare l’utilizzo di una parte di sostanze pericolose) comporta anche una riduzione dei costi per la gestione della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro (ad es. riduzione dei costi di informazione e di formazione, di gestione e di movimentazione delle materie utilizzate). Tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, possono migliorare le proprie performance prendendo in considerazione gli impatti ambientali, ed i relativi effetti economico finanziari, delle proprie decisioni ed azioni. _____________________________ [1] EPA – “Environmental Accouting Project” (2000) [2] EPA – “An introduction to Environmental Accounting As A Business Management Tool: Key Concepts And Terms” (1995) [3] EPA – “Environmental Accouting Project” (2000) [4] Chiara Mio – “Il budget ambientale. Programmazione e controllo della variabile ambientale” (2001) | |
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