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Ambiente Strategia e ambiente Se non molti leader aziendali credono di avere il dovere morale di rispondere a problemi quali la povertà del terzo mondo e il deterioramento dell'ambiente, pochi sono realmente convinti che la sopravvivenza dell'azienda che gestiscono dipende dalla loro risposta a questi problemi. Sono problemi che si pongono con maggior vigore nella misura in cui l'impresa assume dimensioni rilevanti e opera con un raggio d'azione internazionale. Essi costituiscono le sfide strategiche per il vertice aziendale: sfide che non hanno come riferimento l'arena (o le arene) competitive, ma che riguardano tre forme di squilibrio che incontrano le imprese globali (Kaku, 1997):
La normativa La normativa vigente in materia di tutela ambientale coinvolge le aziende in maniera sempre più articolata, chiamando l'imprenditore a muoversi tra temi di grande importanza per la nostra società: valutazione di impatto ambientale, gestione delle materie inquinanti e dei rifiuti; emissioni in atmosfera; autorizzazioni, campionamenti e controlli periodici. Subire la legislazione ambientale può essere un costo, gestirla può rivelarsi un risparmio e dunque un "guadagno".
L'attivazione di uno specifico servizio di consulenza per le aziende, comprendente sopralluoghi e audit presso la sede, permette l'istruzione del personale aziendale incaricato circa la corretta compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti, nonché le modalità di stoccaggio dei rifiuti in attesa di smaltimento.
Ai sensi del D.P.R. 203/88 per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico, deve essere sviluppata una pratica completa relativa alla domanda di autorizzazione alle emissioni da sottoporre agli organi competenti. Ciò comporta una corretta individuazione della tipologia degli scarichi e una analisi delle emissioni specificante i parametri previsti per ogni singolo caso. Inquinamento "indoor" negli ambienti di lavoro Una corretta valutazione dei rischi degli ambienti chiusi comporta l'analisi dei microinquinanti dovuti dalla presenza di impianti di condizionamento non adeguati, di elementi costruttivi, rivestimenti e arredo dei locai; fumo passivo ed esposizione a materiali usati in produzione. Opportuni rilievi microclimatici tramite specifiche stazioni di controllo permettono la misurazione della temperatura, dell'umidità relativa, della velocità dell'aria, dell'illuminamento; la determinazione degli indici di comfort termico secondo i metodi normati; l'analisi di polveri, gas e solventi in ambienti di lavoro. | |
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