Direttiva
ATEX
Cos'è
La direttiva di Prodotto
Direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e ai sistemi
di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera esplosiva [Gazzetta
ufficiale L 100 del 19.04.1994, Avviso di rettifica: Gazzetta ufficiale
L 257 del 10.10.1996, Gazzetta ufficiale L 21 del 26.01.2000]
La direttiva si applica agli apparecchi e ai sistemi
di protezione (materiali di miniera e di superficie), elettrici e non
elettrici, destinati ad essere utilizzati in atmosfera esplosiva, nonché
ai dispositivi utilizzati al di fuori di atmosfere esplosive, ma che influenzano
gli apparecchi ivi installati.
La direttiva non si applica:
- alle apparecchiature mediche;
- agli apparecchi e ai sistemi di protezione impiegati in ambienti
in cui sono presenti materie esplosive o materie chimiche instabili;
- alle navi marittime e alle unità mobili off-shore;
- a determinati mezzi di trasporto.
Gli apparecchi e i sistemi di protezione devono soddisfare
ai requisiti essenziali di sicurezza e di sanità, classificati
secondo tre categorie:
- requisiti comuni relativi agli apparecchi e ai sistemi di protezione;
- requisiti supplementari per gli apparecchi che possono provocare
un'esplosione;
- requisiti supplementari per i sistemi di protezione.
Le procedure intese ad ottenere il marchio CE di conformità
dipendono dall'apparecchio e dal livello di sicurezza assicurato. La direttiva
precisa le procedure da seguire per le varie categorie di apparecchi e
di sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera esplosiva.
Questi apparecchi sono caratterizzati da un livello progressivo di protezione
che determina il tipo di procedura da seguire.
Alcune delle procedure di valutazione e di verifica degli apparecchi e
dei sistemi di protezione sono intraprese da un organismo notificato;
un elenco di tali organismi, nonché i compiti per i quali essi
sono stati notificati, è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee, oltre al loro numero di identificazione e i compiti
per i quali sono stati notificati. Inoltre, per alcune categorie di conformità
ben definite, è prevista una serie di procedure che vanno dalla
verifica dell'unità al controllo interno di produzione da parte
del fabbricante.
Il marchio CE di conformità deve essere apposto sul materiale in
modo visibile insieme al numero di identificazione dell'organismo notificato
qualora questo intervenga nella fase di controllo della produzione. È
possibile apporre altre marcature sugli apparecchi in questione sempre
che queste non riducano la leggibilità del marchio CE.
Gli apparecchi e i sistemi di protezione conformi alle disposizioni della
direttiva, muniti del marchio CE di conformità, sono considerati
idonei alla messa in libera circolazione nei mercati europei. Tuttavia,
essi possono essere ritirati dal mercato se rischiano di compromettere
la salute delle persone, degli animali o dei beni.
Durante un periodo transitorio, fino al 30 giugno 2003, gli Stati membri
permettono l'immissione sul mercato e la messa in servizio degli apparecchi
conformi alle norme in vigore sul loro territorio alla data del 23 marzo
1994.
Questa direttiva abroga, a partire dal 1° luglio 2003, le seguenti
direttive:
- 76/117/CEE del Consiglio (materiale elettrico destinato ad essere
utilizzato in atmosfera esplosiva);
- 79/196/CEE del Consiglio (materiale elettrico destinato ad essere
utilizzato in atmosfera esplosiva, per il quale si applicano taluni
metodi di protezione);
- 82/130/CEE del Consiglio (materiale elettrico destinato ad essere
utilizzato in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutose ).
La Direttiva sociale 1999/92/CE
Direttiva 1999/92/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 16 dicembre 1999, relativa alle prescrizioni minime
per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori
che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive quindicesima
direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva
89/391/CEE ) [Gazzetta ufficiale L L134 del 07.06.2000].
La direttiva stabilisce le prescrizioni minime per il miglioramento della
tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere
esposti al rischio di atmosfere esplosive, in particolare per quanto riguarda
gli obblighi del datore di lavoro.
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