Legge 123/2007: Una spinta verso i Sistemi di Gestione per la Sicurezza
L’art. 9, Legge n. 123/2007 introduce l’
art. 25-septies nel D.Lgs. n. 231/2001, inserendo quindi il reato di «omicidio colposo e di lesioni colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle
norme infortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro», nell’ambito dei quali reati l’azienda è direttamente corresponsabile con la o le persone che hanno commesso direttamente il reato.
Per gli infortuni sul lavoro sono puniti penalmente non solo i legali rappresentanti delle società, o i loro delegati, ma anche e soprattutto le imprese stesse, alle quali possono essere applicate ingenti sanzioni pecuniarie ed interdittive.
La possibilità per le società
di non rispondere dell’illecito è strettamente connessa all’adozione di modelli di organizzazione e di gestione diretti alla prevenzione dei reati puniti mediante il D.Lgs. n. 123/2001 e all’adozione di appositi sistemi di vigilanza e di controllo sull’applicazione dei modelli stessi. Di fatto l’adozione di un
Sistema di Gestione per la Sicurezza diviene obbligatoria se si vuole beneficiare dell’esonero alla sanzione, essendo l’unico strumento idoneo a dimostrare il rispetto di tutte le norme applicabili in materia di sicurezza e a identificare le responsabilità ad ogni livello organizzativo, decisionale e gestionale interno all’azienda.
Le sanzioni possono variare da un minimo di 258.000 € ad un massimo di 1.549.000 €, sulla base degli indici patrimoniali dell’azienda oltre alla sanzione interdittiva in caso di condanna, per durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno.
Con
sanzione interdittiva si intende:
- interdizione dell’esercizio dell’attività;
- sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze, o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito;
- divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere prestazioni di pubblico servizio;
- esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e eventuale revoca di quelli già concessi;
- divieto di pubblicizzare beni o servizi.
La risposta alla Legge 123/2007 è dotarsi di un Sistema di Gestione per la Sicurezza basato sullo standard OHSAS 18001 : 2007, Occupational Health and Safety Assessment Series for health and safety management systems.
L’adozione di un
Sistema di Gestione per la Sicurezza sul lavoro e l’istituzione del relativo comitato di controllo e vigilanza hanno lo scopo di favorire:
- il miglioramento di livelli di salute e di sicurezza sul lavoro;
- il miglioramento dell’immagine interna ed esterna dell’azienda;
- un efficace sistema di controllo e monitoraggio;
- la capacità di adattamento all’evoluzione delle leggi, dei regolamenti e delle norme di buona tecnica;
- la riduzione dei costi della non-sicurezza, migliorando efficienza, produttività e competitività
L’adozione del
sistema di gestione della sicurezza diviene obbligatoria se si vuole beneficiare dell’esonero alle sanzioni sopraccitate. Infatti all’
art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001 è stabilito che
per i reati commessi da persone apicali, l’ente, ovvero l’azienda, non risponde se prova che:
- l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire i reati della specie di quello verificatosi;
- il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli di organizzazione e di gestione è stato affidato ad un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo;
- le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;
- non vi è stata insufficiente o omessa vigilanza da parte dell’organismo di controllo.