Impatto ambientale dei prodotti - POEMS
La mtm ha scritto l'articolo "Verso un sistema
di gestione ambientale orientato al prodotto" che è stato
pubblicato sulla rivista Imbottigliamento (settembre 2004 - n° 7-
anno XXVII) e che abbiamo il piacere di riportare integralmente.
Verso un sistema di gestione ambientale oriantato
al prodotto
L'attenzione all'impatto ambientale dei prodotti oltre
a quello dei processi produttivi sta diventando l'orientamento di fondo
delle imprese con una più elevata cultura ambientale e più
attente alle dinamiche di mercato.
Orientare l'attenzione al prodotto, dal punto di vista
ambientale, significa cambiare prospettiva. Il miglioramento continuo
non è più volto esclusivamente ad avere processi produttivi
puliti (a basso impatto ambientale anticipando anche limiti normativi
sempre più stringenti) in una logica di "clean production",
ma è volto alla ricerca di un vero e proprio sviluppo sostenibile
in una logica di "clean life cycle". Avere una produzione
pulita potrebbe infatti significare che tutte le attività a maggiore
impatto sono state esternalizzate.
Porre l'attenzione al prodotto, prendendone in considerazione tutto
il ciclo di vita, significa invece garantire che tutta la filiera, dall'estrazione
delle materie prime al fine vita del prodotto, è caratterizzata
da un basso impatto ambientale. Passando attraverso il prodotto non
si può, inoltre prescindere dal processo produttivo necessario
alla sua realizzazione. In definitiva si può sostenere che un
approccio di "clean life cycle" contiene e completa un approccio
di "clean production".
L'attenzione al prodotto è incentivata anche dall'introduzione
della IPP (Integrated Product Policy) da parte dell'Ue. Si tratta di
un approccio integrato alle politiche ambientali, rivolto al miglioramento
continuo della prestazione ambientale dei prodotti (intesi nel senso
più ampio di prodotto/servizio). L'obiettivo è quello
di ridurre l'impatto ambientale dei prodotti nell'intero ciclo di vita,
focalizzandosi sui momenti decisivi, quali per esempio la progettazione
ecologica o Eco-Design, l'informazione fornita ai consumatori e ai soggetti
che dovranno trattare il fine vita del prodotto/servizio integrando
i costi ambientali all'interno dei prodotti in una logica di "chi
inquina paga"1. Questa nuova
impostazione, di una maggiore attenzione alle prestazioni ambientali
dei prodotti, emerge anche in EMAS II in cui si trovano, tra gli aspetti
ambientali indiretti, anche aspetti relativi al prodotto (dall'ideazione
allo smaltimento) e alle parti interessate (fornitori). L'orientamento
è quindi quello di introdurre elementi di politica di prodotto
all'interno dei sistemi di gestione ambientale intraprendendo quel percorso
che consentirà il passaggio da un sistema di gestione ambientale
(EMS - Environmental Management System) a un sistema di gestione ambientale
orientato al prodotto (POEMS - Product Oriented Environmental Management
System).
Possibili sviluppi di un EMAS
Tipicamente quando si pensa alla gestione ambientale si fa riferimento
ai sistemi
di gestione ambientale, che possono o meno essere certificati, e quindi
si pensa
all'applicazione e al soddisfacimento dei requisiti della norma ISO
14001: 1996 (attualmente in revisione). In realtà la famiglia
ISO 14000 copre un settore molto vasto dedicando alle problematiche
ambientali dei prodotti non poca attenzione indirizzandosi da un lato
all'organizzazione dell'azienda e dall'altro ai prodotti/servizi. Un'azienda
dotata di un sistema di gestione per l'ambiente può decidere,
in funzione dei propri obiettivi, di orientarlo in molte direzioni:
verso la gestione dell'organizzazione realizzando un OOEMS (organization
oriented environmental management system), verso la gestione del personale
EOEMS (employee oriented environmental management system) o verso la
gestione del prodotto POEMS (product oriented environmental management
system). Evidentemente a seconda della scelta effettuata l'organizzazione
dovrà sviluppare e creare nuove procedure e dovrà adottare
nuovi strumenti di gestione. Per esempio un'azienda che decidesse di
orientare il proprio sistema di gestione per l'ambiente verso la gestione
dei propri prodotti/servizi dovrà adottare strumenti quali ad
esempio: studi di ciclo di vita dei prodotti (Iife cycle assessment
- LCA} , Eco-Vendor Rating (valutazione ambientale dei fornitori), dichiarazioni
ambientali e etichette di prodotto (etichette di primo, di secondo o
di terzo tipo), analisi dei costi ambientali di prodotto e contabilità
ambientale.
Che cos'è un POEMS
I POEMS (product oriented environmental management system) sono strumenti
non ancora codificati da nessuna norma di cui però si stanno
delineando alcuni principi fondamentali:
-
un POEMS deve seguire il principio della integrazione
trasversale, ovvero deve configurarsi come un mezzo che integri
tutti gli strumenti di gestione operanti all'interno dell'organizzazione,
dal marketing agli acquisti, dalle vendite alla ricerca, all'ingegneria
e alla progettazione;
-
un POEMS deve realizzare un processo di miglioramento
continuo basato sulle prestazioni ambientali dei prodotti. Si riprende
cioè il principio del miglioramento continuo, tipico dei
Sistemi di Gestione (qualità, ambiente e sicurezza) estendendolo
alle prestazioni dei prodotti, in tutte le fasi del loro ciclo di
vita.
L'attenzione si sposta, ampliandosi, all'esterno dell'azienda.
La differenza principale tra un POEMS e un Sistema di Gestione tradizionale
riguarda soprattutto l'impegno dell'azienda a gestire il miglioramento
dei processi esterni cioè di quei processi che non è in
grado di controllare direttamente, ma che può influenzare, a
volte pesantemente, o coinvolgere. Le imprese che vogliono realizzare
un POEMS devono quindi ampliare il proprio Sistema di Gestione Ambientale
coinvolgendo i soggetti esterni che partecipano al ciclo di vita dei
propri prodotti. Tale approccio consiste nel considerare il sistema
prodotto come costituito da flussi di materia e di energia che intervengo
a diversi stadi del ciclo di vita del prodotto stesso e in contesti
organizzativi diversi. L'approccio or ora descritto è molto vicino,
se non addirittura uguale, all'approccio che deve essere adottato nel
caso in cui si desideri richiedere una etichettatura ambientale di terzo
tipo (EPD - environmental product declaration o DAP - dichiarazione
ambientale di prodotto)2. In
tal caso è infatti necessario condurre uno studio approfondito
del prodotto in tutte le fasi del suo ciclo di vita al fine di determinarne
gli impatti ambientali (performance ambientali). Tale studio viene chiamato
studio del ciclo di vita (o LCA)3.
Da studi effettuati sui POEMS anche a fronte di esperienze internazionali
realizzate è emerso che un POEMS, per essere tale, dovrebbe possedere
i seguenti requisiti:
-
essere volontario;
-
non essere necessariamente vincolato ad una
registrazione (tipo EMAS) o ad una certificazione di conformità
(ISO 14001), ma che sia comunque potenzialmente certificabile;
-
essere semplice da comprendere e da realizzare.
Sono anche stati stabiliti alcuni requisiti di base
che dovrebbero essere soddisfatti
da un POEMS in relazione ai prodotti:
-
deve essere considerato l'intero ciclo di vita
di un prodotto;
-
non è necessario condurre uno studio completo
del ciclo di vita del prodotto
(LCA completa), ma può essere sufficiente descriverne il
ciclo di vita stesso considerando i legami tra le varie fasi;
-
è necessario scegliere almeno tre aspetti
ambientali significativi per i quali intraprendere il percorso del
miglioramento continuo;
-
per ciascuno dei tre aspetti ambientali significativi
è necessario definire obiettivi quantitativi e misurabili
sia a livello di singolo prodotto sia a livello dell'intera organizzazione.
Come realizzare il passaggio da un EMS a un
POEMS
Come abbiamo già detto per passare da un Sistema di Gestione
Ambientale a un
POEMS è necessario passare attraverso due fasi principalmente:
-
studiare il prodotto dal punto di vista dell'impatto
ambientale durante tutto il suo ciclo di vita "dalla culla
alla tomba" (attraverso una valutazione dell'LCA);
-
coinvolgere e integrare nel processo tutti gli
attori esterni che dialogano con l'impresa.
Un esempio di sequenza di azioni che potrebbe attuare
un'azienda già dotata di un sistema di gestione per l'ambiente
è il seguente:
-
definire nuove politiche di prodotto inserendo
la prestazione ambientale quale aspetto rilevante di scelta;
-
definire obiettivi e programmi specifici per
i prodotti;
-
definire una procedura per la realizzazione
e la gestione nel tempo degli studi
del ciclo di vita svolti sulle varie famiglie di prodotti;
- sviluppare le seguenti procedure:
- per la comunicazione ambientale;
- per il miglioramento ambientale;
- per lo sviluppo dei prodotti;
- per la scelta e la valutazione dei fornitori;
- per gli acquisti;
- per la gestione della produzione.
Una volta impostato il POEMS coerentemente con la propria
realtà aziendale è necessarìo coinvolgere gli attori
esterni nel processo. Questa è lafase forse la più difficile,
ma anche la più importante. Gli attori esterni saranno infatti
chiamati a fornire informazioni relative ai propri processi interni.
Tali informazioni saranno necessarie sia per effettuare correttamente
lo studio del ciclo di vita del prodotto sia per valutare, per esempio
attraverso un sistema di "Vendor Rating Ambientale", i fornitori.
Come si evince chiaramente ciò che è necessario modificare
è la fase di analisi ambientale che dovrà considerare
anche gli aspetti del prodotto in tutte le sue fasi del ciclo di vita.
Si amplia quindi l'ambito di applicazione del sistema di gestione per
l'ambiente, integrandolo con nuovi strumenti operativi (studi di Life
Cycle Assessment) , e ciò avrà impatto a partire dalla
definizione della politica ambientale fino alla definizione degli obiettivi
e dei programmi di miglioramento. Un ulteriore aspetto molto rilevante
di un POEMS è rappresentato dalla comunicazione. La comunicazione
è un aspetto delicato, ma fondamentale per trasmettere al mercato
e alle parti interessate gli obiettivi raggiunti e il proprio impegno
verso il miglioramento continuo. Le etichette ambientali (di primo,
di secondo o di terzo tipo) rappresentano il miglior strumento di comunicazione.
Ciò che si comunica in realtà non sono solo le performance
ambientali dei propri prodotti, ma anche indirettamente una innovata
cultura ambientale sorretta da specifiche competenze distintive possedute
dall'azienda. Per concludere, in una logica di miglioramento continuo
(ciclo di deming) le fasi per realizzare un POEMS possono essere definite
le seguenti (figura 1):
-
definizione della politica ambientale:
- realizzazione di uno studio di ciclo di vita (LCA anche semplificato);
- inserimento nella politica ambientale di considerazioni relative
ai prodotti.
-
pianificazione:
- identificazione degli impatti ambientali significativi a
seguito dello studio del ciclo di vita (LCA);
- cooperazione con fornitori e clienti fin dalla fase di realizzazione
dello studio del ciclo di vita;
- identificazione di obiettivi ambientali relativi alle prestazioni
ambientali dei prodotti (per esempio: ottenimento di una etichetta
ambientale).
-
realizzazione:
- definire procedure e istruzioni operative affinché
gli aspetti ambientali siano presi in considerazione lungo il
processo di sviluppo prodotto (per esempio: redazione di linee
guida);
- progettare lo sviluppo di una cultura ambientale orientata
al cosiddetto "Life cycle thinking".
-
verifica:
- effettuare periodici audit di controllo e valutazione delle
variabili critiche legate ai prodotti;
- archiviare tutte le informazioni rilevanti relative alle
performance ambientai i dei prodotti.
-
riesame:

Fig.1 - Il miglioramento continuo di un POEMS
Conclusioni
Orientare verso un POEMS il proprio EMS significa enfatizzare l'attenzione
ai prodotti, attenzione che si deve estrinsecare in nuovi atteggiamenti,
in un nuovo modo di pensare il prodotto, in una maggiore e più
approfondita conoscenza del prodotto in termini di impatto ambientale,
in nuove procedure, in nuovi obiettivi di
miglioramento, in nuovi programmi operativi e strategici, in nuovi metodi
di comunicazione, nell'utilizzo di nuovi strumenti operativi e gestionali,
ma soprattutto in una nuova cultura aziendale che veda nei partner esterni
degli interlocutori con cui collaborare e da integrare nei propri processi.
La scelta di guardare al prodotto/servizio come veicolo per il raggiungimento
di un reale "sviluppo sostenibile" è l'unica strada
che garantirà, alle aziende che la intraprenderanno, un vantaggio
competitivo nei confronti dei concorrenti, un solido sviluppo e una
soprawivenza nel lungo periodo.
Note
1 Oltre alla IPP sono state emanate altre direttive
europee che si fondano sul concetto "chi inquina paga" tra
cui, le più note: Direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sui rifiuti di apparecchiature elettriche
ed elettroniche o RAEE pubblicata sulla GUCE del 13.2.2003, Direttiva
2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003
sulla restrizionedell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature
elettriche ed elettroniche pubblicata sulla GUCE del 13.2.2003, Direttiva
2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004
sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione
del danno ambientale.
2 La norma "ISO/TR 14025 (edizione 2000):
Etichette e dichiarazioni ambientali - Dichiarazioni ambientali di Tipo
III" definisce i principi e le procedure per realizzare una dichiarazione
ambientale di prodotto di terzo tipo. Tale norma definisce fondamentale
l'utilizzo delle norme della serie 14040 per la realizzazione di una
dichiarazione ambientale di prodotto.
3 La serie delle norme ISO 14040 descrive come
si dovrebbe procedere per effettuare correttamente uno studio del ciclo
di vita di un prodotto/serizio:
-
UNI EN ISO 14040 (ottobre 1998): Valutazione
del ciclo di vita - Principi e quadro di riferimento;
-
UNI EN ISO 14041 (ottobre 1998): Valutazione
del ciclo di vita - Definizione dell'obiettivo e del campo di applicazione
e analisi dell'inventario;
-
UNI EN ISO 14042 (settembre 2001): Valutazione
del ciclo di vita - Valutazione dell'impatto del ciclo di vita;
-
UNI EN ISO 14043 (marzo 2000): Valutazione del
ciclo di vita - Interpretazione del ciclo di vita.
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