Sostenibilità ambientale - Studio del
Ciclo di Vita: uno strumento per conoscere il prodotto
La mtm ha scritto l'articolo "Studio del Ciclo
di Vita: uno strumento per conoscere il prodotto" che è
stato pubblicato sulla rivista Imbottigliamento (settembre 2005 - n°
7- anno XXVIII) e che abbiamo il piacere di riportare integralmente.
Studio del Ciclo di Vita: uno strumento per conoscere
il prodotto
Forse più noto come Life Cycle Assessment
(LCA), è una delle numerose tecniche esistenti di gestione ambientale.
In funzione dell'applicazione e degli obiettivi, il classico approccio
dell'LCA può essere sostituito intraprendendone uno semplificato
riducendo così i costi e i tempi dell'analisi
La maggiore consapevolezza dell'importanza della protezione
dell'ambiente e i possibili impatti dovuti ai prodotti fabbricati e
consumati nonché ai servizi ha accresciuto l'interesse verso
lo sviluppo di metodi atti a comprendere meglio e a ridurre tali impatti.
Una di queste tecniche è la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA).
Essa consente di valutare gli aspetti ambientali e i potenziali impatti
ambientali associati a un prodotto/servizio, mediante:
-
la compilazione di un inventario di ciò
che di rilevante (materie prime,
energia, rifiuti, ecc.) entra ed esce da un sistema di prodotto/
servizio;
-
la valutazione dei potenziali impatti ambientali
associati a ciò che entra (materie prime, energia,ecc.) e
a ciò che esce (rifiuti.. .);
-
l'interpretazione dei risultati riguardanti le
fasi di analisi, e di stima degli impatt.i (sul suolo, sul sottosuolo,
sull'aria, ecc.) in relazione agli obbiettivi dello studio.
L'LCA studia gli aspetti ambientali gli impatti potenziali
lungo tutta la vita ta del prodotto/servizio (cioè dalla culla
alla tomba), dall'acquisizione delle materie prime, attraverso la fabbricazione
e l'utilizzazione, fino allo smaltimento. Le principali categorie di
impatto ambientale da tenere in considerazione riguardano l'utilizzo
di risorse, la salute dell'uomo e le conseguenze ecologiche.
La realizzazione di uno studio di LCA di un prodotto/servizio è,
in realtà un processo dotato delle seguenti caratteristiche:
è necessario il coinvolgimento del management aziendale; è
dotato di obiettivi specifici; è limitato nel tempo e multidisciplinare;
richiede la creazione di un gruppo di lavoro stabile e quindi risorse
dedicate. Ciò significa che si tratta di un progetto e come tale
deve essere gestito. La durata di un progetto di LCA dipende dalla complessità
del prodotto/servizio da analizzare e dalle risorse dedicate dall'azienda.
I punti chiave del prog'etto sono:
-
la precisazione dell'obiettivo (management team);
-
la definizione del gruppo di lavoro e dei tempi
di coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali interessate;
-
la determinazione dei punti di controllo e di
analisi dello stato avanzamento lavori;
-
il rilascio dello studio.
Perché uno studio di LCA
Un'organizzazione può decidere di intraprendere un progetto
di LCA per diversi motivi:
-
identificare le opportunità di miglioramento
degli aspetti ambientali dei prodotti/servizi nei diversi stadi
del loro ciclo di vita;
-
prendere delle decisioni per esempio di pianificazione
strategica, di scelta di priorità, di progettazione o ri-progettazione
di prodotti/servizi o di processi;
-
scegliere indicatori rilevanti di prestazione
ambientale con le relative tecniche di misurazione;
-
commercializzare per esempio attraverso una
dichiarazione ecologica, un sistema di etichetta ecologica, o un'asserzione
di prodotto/servizio ecologico.
Tutte le motivazioni sopra elencate trovano pur sempre
giustificazione in obiettivi di lungo periodo quali: l'acquisizione
e/o il mantenimento di un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti;
l'anticipazione di vincoli sociali e/o legislativi; lo sviluppo dell'azienda;
l'acquisizione di competenze distintive nella progettazione dei prodotti
(e ciò conduce, se coerente con tutte le altre scelte strategiche
dell'azienda, al conseguimento del vantaggio competitivo); la soddisfazione
dei clienti.
Il campo di applicazione
I limiti e il livello di dettaglio di uno studio LCA dipendono dal soggetto
e dall'utilizzazione prevista. La profondità e l'ampiezza dell'LCA
possono differire in modo considerevole in funzione dell'obbiettivo
di un particolare studio di LCA.
In generale, le informazioni ottenute attraverso uno studio di LCA dovrebbero
essere usate come parte del processo decisionale strategico dell'organizzazione.
Fasi di un LCA
La valutazione del ciclo di vita deve comprendere:
- la definizione dell'obiettivo e del campo di applicazione dello
studio;
- l'analisi dell'inventario;
- la valutazione dell'impatto;
- l'interpretazione dei risultati.
L'obiettivo e il campo di applicazione di un LCA devono
essere definiti con chiarezza ed essere coerenti con l'applicazione
prevista. L'obbiettivo di un LCA deve stabilire senza ambiguità
quali siano l'applicazione prevista, le motivazioni che inducono a realizzare
lo studio e il tipo di pubblico a cui è destinato, cioè
a quali persone si intendono comunicare i risultati dello studio.
L'Eco-design
Per quanto riguarda l'Eco-design i due riferimenti che si ritiene essere
sicuramente tra i più importanti sono i seguenti:
-
Libro verde sulia politica integrata relativa
ai prodotti (Integrated Product Policy-IPP) - Commissione delle
Comunità Europee - Bruxelles, 07.02.2001;
-
Proposal for a Directive of the european Parliament
and of the Council on establishing a framework for the setting of
Eco-design requirements for Energy-Using Products and amending Council
Directive 92/42/EEC.
Per progettare un prodotto secondo una logica di Eco-design si dovrebbero
considerare tutti gli aspetti legati al ciclo di vita dello stesso
(dall'estrazione delle materie prime al fine vita). Per ognuna delle
fasi del ciclo di vita si dovrebbero valutare i rispettivi aspetti
ambientai i (per esempio il consumo di materiali e di energia).
Il nuovo prodotto progettato dovrebbe quindi essere caratterizzato
da requisiti tecnici e costruttivi rispettosi dell'ambiente.
Evoluzione normativa
La normativa che fa tipicamente riferimento ai temi fin qui trattati
è la seguente:
-
direttiva 2002/96/CE del parlamento europeo
e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sui rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche (RAEE o WEEE);
-
direttiva 2002/95/CE del parlamento europeo
e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sulla restrizione dell’uso
di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche
ed elettroniche;
-
Legge 12 novembre 2004, n. 273: Testo del decreto-legge
12 novembre 2004, n. 273 coordinato con la legge di conversione
30 dicembre 2004, n. 316 recante: «Disposizioni urgenti per
l'applicazione della direttiva 2003/87/CE in materia di scambio
di quote di emissione dei gas ad effetto serra nella Comunità
europea».
Le due direttive citate e la legge trattano temi diversi: rifiuti,
sostanze pericolose ed emissioni di gas a effetto serra, ma hanno
in comune il principio “CHI INQUINA, PAGA”. Tutte e tre
infatti conducono o condurranno all’internalizzazione nei prodotti/servizi
dei costi ambientali esterni. Questo nuovo approccio costringe o costringerà
le aziende a tenere conto dei costi ambientali nel prendere decisioni
a qualunque livello: da quelle strategiche a quelle operative.
Dover prendere in considerazione anche i costi ambientali richiede
l’applicazione di specifiche tecniche che saranno trattate nel
paragrafo successivo.
Il Life Cycle Costing
Innanzitutto cerchiamo di capire il significato di Life Cycle Costing
o Life Cycle Cost (LCC) e di Life Cycle Cost Analysis (LCCA).
Il LCC rappresenta il totale dei costi di acquisto, operativi, di
manutenzione e di alienazione (gestione del fine vita), relativi ad
un bene, scontati ad un determinato tasso di sconto.
Il LCCA è un approccio generale di valutazione economica che
comprende diverse metodologie di valutazione economica tra cui: il
Life Cycle Cost (LCC), il Net Benefits (NB) o Net Savings (NS), il
Savings-to-Investment Ratio (SIR) e l’Internal Rate of Return
Modificato o Adjusted Internal Rate of Return (AIRR). Tutti questi
metodi prendono in considerazione i costi di acquisto, quelli operativi,
quelli di manutenzione e quelli di alienazione, del bene preso in
esame, all’interno di un appropriato Periodo di Studio.
Quando è necessario o conveniente utilizzare un approccio
di LCCA
Spesso le aziende devono prendere decisioni di investimento, a differenti
livelli di complessità, per quanto riguarda ad esempio un prodotto,
un impianto produttivo o un immobile. Ebbene nel prendere tali decisioni
diventa sempre più importante tenere in considerazione anche
i costi ambientali (vedi “Evoluzione normativa” nel paragrafo
precedente).
Un approccio di LCCA rappresenta un valido supporto per la presa di
decisioni nei seguenti casi:
-
accettare o rifiutare un singolo progetto
o l’adozione di un nuovo sistema: si tratta tipicamente
di un progetto che sarà implementato solo se sarà
dimostrata la sua efficienza in termini di costi. Non si tratta
di confrontare tra loro progetti alternativi;
-
determinare un livello ottimale di efficienza:
è il progetto che garantisce i più alti risparmi.
È il più efficiente in termini di costi (ad esempio
energetici);
-
determinare, tra diverse alternative,
quella che rappresenta un sistema ottimo: è il progetto
che garantisce i più alti risparmi. È il più
efficiente in termini di costi (ad esempio energetici, di manutenzione,…);
-
determinare, tra diverse alternative
interdipendenti, la combinazione ottima: significa valutare
alternative diverse di sistemi interdipendenti considerando anche
le interazioni tra i singoli componenti;
-
ordinare diversi progetti, in competizione
tra loro, al fine di allocare un budget limitato: è
il caso in cui siano stati identificati dei progetti tra loro indipendenti
ed efficienti dal punto di vista dei costi, ma non sia possibile
finanziarli tutti.
Come calcolare le grandezze rilevanti per un LCCA
Di seguito sono descritte le formule generali per il calcolo delle grandezze
rilevanti per un LCCA senza entrare nel dettaglio della loro interpretazione
ed utilizzo in quanto ciò richiederebbe molto tempo oltre alla
necessità di dover richiamare le basi teoriche della valutazione
di investimenti.
Life Cycle Cost (LCC)
Il Life Cycle Cost misura il valore attuale dell’alternativa valutata.
Il calcolo consiste nell’attualizzare i costi futuri rilevanti
ad un tasso di sconto che tenga conto dell’effetto inflazione
e dell’escalation dei prezzi nel tempo.
I progetti che presenteranno un valore di LCC più basso saranno
quei progetti a più alta efficienza di costo.
Net Savings (NS)
Il Net Savings nasce dal confronto tra due LCC calcolati per due alternative
diverse (caso base e alternativa da valutare).
Savings-to-Investment Ratio (SIR)
Si calcola come rapporto tra i minori costi e gli investimenti addizionali
di un’alternativa rispetto al caso base anche in questo caso attualizzando
sia i minori costi sia gli investimenti addizionali ad un tasso di sconto
che tenga conto dell’effetto inflazione e dell’escalation
dei prezzi nel tempo.
Adjusted Internal Rate of Return (AIRR)
Si calcola come differenza tra i risparmi generati dal progetto reinvestiti
al tasso di reinvestimento e il valore attuale dei costi di investimento.
Payback semplice e Payback scontato
Ci sono altre due semplici misure che fino ad ora non abbiamo citato,
ma che possono essere utilizzate per la valutazione di investimenti:
il metodo del Payback semplice e del Payback scontato o Discounted Payback.
Entrambi misurano il tempo necessario per recuperare l’investimento
iniziale.
Conclusioni
Un LCCA può aiutare un’azienda ad effettuare delle scelte
coerenti anche in termini di efficienza energetica e di costi ambientali
tipicamente in cinque diverse situazioni.
Ma tale metodologia consente soprattutto di cogliere delle opportunità.
Spesso una nuova norma o una nuova normativa cogente vengono interpretate
come un vincolo in più da rispettare che rischia di ridurre la
libertà di operare dell’azienda. In realtà le aziende
più attente si sono accorte da tempo dell’importanza che
sta assumendo la variabile ambientale e hanno agito per trasformare
l’attenzione per l’ambiente in opportunità. Opportunità
che potranno sicuramente cogliere anche grazie al nuovo quadro normativo
che si va delineando.
Investire in prodotti e in processi a minor impatto ambientale o con
prestazioni ambientali superiori consentirà non solo di rispettare
requisiti legislativi sempre più stringenti, ma anche di produrre
notevoli risparmi attraverso elevate efficienze operative. Strumenti
come il LCCA consentono di valutare in anticipo quali efficienze economiche
possono derivare da investimenti volti ad incrementare le prestazioni
ambientali di prodotti e processi orientando le scelte del management
verso uno sviluppo sostenibile.
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