Sostenibilità ambientale
La mtm ha scritto l'articolo "La marcatura del
futuro" che è stato pubblicato sulla rivista Imbottigliamento
(maggio 2004 - n° 4- anno XXVII) e che abbiamo il piacere di riportare
integralmente.
La marcatura del futuro
Sempre con più forza la gestione della variabile
ambientale sta diventando una leva competitiva. Riuscire a gestire,
riducendolo, l’impatto ambientale [1] di prodotti e processi può
consentire ad un’azienda sia di anticipare obblighi normativi
sia di godere di un vantaggio competitivo nei confronti dei propri concorrenti.
Per poter ottenere questo risultato è però assolutamente
necessario che un’azienda gestisca un nuovo tipo di know-how creando
competenze distintive diffondendo una nuova e forte cultura in tutta
l’organizzazione.
Un esempio di eccellenza è rappresentato da MARKEM
L'azienda e i suoi prodotti
MARKEM Corporation, fondata nel 1911, operativa dal 1974 in Italia attraverso
la propria filiale MARKEM S.r.l. è uno dei leader mondiali nello
sviluppo e fornitura di sistemi di stampa, materiali e servizi per l’identificazione,
la marcatura e la codifica di prodotti per l’industria.
Gli stabilimenti produttivi sono concentrati negli Stati Uniti e in
Inghilterra, le filiali dirette in 17 paesi e la presenza di agenti
e rappresentanti in altri 50 stati, le garantiscono una copertura globale
del mercato.
Una delle leve di forza di MARKEM è la vasta gamma di tecnologie
di cui dispone e con la quale si presenta sul mercato: getto di resina,
laser, trasferimento termico, sistemi di stampa-applicazione etichette,
software, materiali di consumo e servizi. Attraverso la ricerca e lo
sviluppo di queste tecnologie MARKEM ha potuto, nel tempo, ampliare
la propria gamma prodotti che, ad oggi risulta essere la più
completa.
L’”Intelligent Coding” è la filosofia in base
alla quale MARKEM offre al mercato industriale varie soluzioni per la
tracciabilità nelle diverse fasi di lavorazione sulle linee di
confezionamento e imbottigliamento. I sistemi MARKEM sono in grado di
garantire elevata qualità, codifiche nitide e permanenti per
una varietà di informazioni: date di scadenza, codici lotto,
codici a barre e codici bidimensionali, su una vasta gamma di substrati
diversi.
I prodotti e l'ambiente
Da sempre MARKEM ha fatto della ricerca di base e della ricerca applicata
il suo punto di forza sviluppando nuove tecnologie e nuovi prodotti.
Ma in questa corsa, spinta anche dall’espansione che ha conosciuto
il mercato della codifica a partire dagli anni 80, MARKEM non si è
mai dimenticata di considerare quale attributo irrinunciabile di ogni
prodotto la performance ambientale. Ecco che nasce quindi la tecnologia,
come il getto di inchiostro Hot Melt a base di resina termoplastica
senza solventi. Quindi nel 1996 nascono i codificatori a trasferimento
termico (tecnologia ormai diventata standard per la codifica di film
flessibili) ed infine viene acquisita la tecnologia laser che consente
la nascita del codificatore SmartLase particolarmente adatto per applicazioni
nel settore imbottigliamento in quanto consente di stampare su una vasta
gamma di substrati quali vetro, carta capsule e PET.
Come il sistema Hot Melt anche i codificatori ad inchiostro Touch Dry
utilizzano rullini inchiostrati puliti ed assolutamente non tossici,
requisito fondamentale per i settori alimentare e delle bevande.
La ricerca dell'efficienza
MARKEM ha potuto raggiungere l’eccellenza mettendo al centro il
cliente e sviluppando soluzioni flessibili, di facile implementazione,
adattabili alle più svariate realtà, potenti e sicure.
In sintesi, fornendo investimenti di grande valore. Questa strategia,
basata sull’ascolto della voce del cliente, le ha consentito di
migliorare e consolidare nel tempo la propria relazione con i clienti.
In tal senso sono stati intrapresi molteplici programmi di miglioramento
continuo: introduzione del sistema CRM, realizzazione del sito extranet
myMARKEM e implementazione del Programma Servizi Globali “Uptime”.
Tutto questo senza scordare l’importanza dei processi trasversali
necessari per garantire un servizio al cliente di elevata qualità:
efficienza, produttività, disponibilità e distribuzione.
Elevati livelli di efficienza sono stati raggiunti attraverso l’applicazione
della tecnologia laser. Tipicamente sono stati raggiunti quattro livelli
di efficienza rispetto alla tecnologia ink-jet:
- riduzione dei costi operativi: risparmio, in termini di costi di
materiali di consumo e manutenzione;
- riduzione degli sprechi di elementi di packaging determinati da
sbavature di inchiostro e i conseguenti fermi produttivi;
- miglioramento del MTBF (Mean Time Between Failure) incrementando,
quindi, la disponibilità degli impianti di circa il 30%;
- assoluta compatibilità ambientale.
I livelli di efficienza ora presentati si ripercuotono ovviamente anche
sui clienti sia di piccole che di grandi dimensioni. Per esempio piccoli
imbottigliatori avranno a disposizione un’attrezzatura sempre
pronta all’uso, che non necessiti di pulizia, manutenzioni o attenzioni
particolari come invece succede per le applicazioni ink-jet. Al contrario
utilizzatori di dimensioni superiori godranno degli ulteriori vantaggi
legati all’assenza di utilizzo di materiali di consumo.
Il sistema EXCHANGE
MARKEM offre ai propri clienti un sistema che consente loro di poter
sostituire parti di attrezzature o attrezzature intere con altre che,
anziché essere nuove, sono ricondizionate. Questo sistema viene
chiamato Exchange e può essere applicato a tutti i prodotti che
compongono la gamma di MARKEM.
Attraverso EXCHANGE sia i clienti sia MARKEM possono godere di notevoli
vantaggi.
Per i primi sono:
- la riduzione dei costi di sostituzione (un componente o un sottoassieme
ricondizionato costano nettamente meno di uno nuovo a fronte delle
stesse prestazioni operative. I risparmi sono stati valutati nell’ordine
del 60%-70% sul ciclo di vita dell’apparecchiatura);
- la qualità del servizio derivante dall’elevata professionalità
del personale.
Per MARKEM:
- opportunità di ottimizzazione della logistica e delle risorse;
- fidelizzazione e soddisfazione del cliente.
In generale un simile sistema, oltre a comportare elevati risparmi
in termini di costi operativi, riduce anche l’impatto ambientale
dei prodotti, in una logica di Sviluppo Sostenibile [2], per i seguenti
motivi:
- allungamento della vita media delle apparecchiature;
- riduzione dell’impatto ambientale dovuto alle fasi di lavorazione
per la produzione di parti, componenti, assiemi e prodotti nuovi (materie
prime ed energia);
- riduzione della produzione di rifiuti dovuti ad apparecchiature
fuori uso e quindi sostituite con altre nuove;
- riduzione dell’impatto ambientale legato sia al trasporto
dei prodotti finiti sia agli interventi manutentivi.
Ovviamente risultati di questo tipo non si ottengono per caso. Politiche
di Product-Take-Back possono essere implementate solamente se si agisce
in modo integrato mettendo in primo piano l’ambiente. È
necessario pensare, progettare, industrializzare, acquistare, produrre,
offrire il servizio in modo diverso tenendo in considerazione variabili
nuove ed utilizzando strumenti nuovi (Life Cycle Assessment Approach,
Life Cycle Costing Approach, Design for Disassembling, Design for Waste).
È necessario fare scelte che privilegino opzioni di riutilizzo
e di riciclaggio anziché di smaltimento fin dalla prima fase
di generazione delle idee del processo di sviluppo nuovo prodotto. Il
continuo esercizio in questa direzione conduce a sviluppare competenze
distintive che devono poi essere diffuse in tutta l’azienda attraverso
processi di knowledge management che consentiranno di anticipare il
mercato e l’emanazione di nuove normative ambientali.
Una continua spinta in avanti
L’elevato livello di competizione che contraddistingue i nostri
tempi richiede alle aziende la capacità di anticipare il mercato
sia in termini di attese dei clienti sia in termini di obblighi di legge
anche attraverso la ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie
facendo di questo approccio una strategia vincente.
Le norme di legge e le direttive europee volte a regolare i comportamenti
delle aziende in termini di tutela dell’ambiente sono numerosissime.
Tra le più recenti direttive europee quelle più interessanti
ed innovative sono le seguenti:
- la direttiva europea che regola il trattamento a fine vita dei
rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Direttiva 2002/96/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sui rifiuti
di apparecchiature elettriche ed elettroniche o RAEE pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 13.2.2003 –
Direttiva 2003/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8
dicembre 2003 che modifica la direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche o RAEE pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 13.12.2003);
- la direttiva europea che richiede che i prodotti siano progettati
e costruiti evitando l’utilizzo di sostanze e preparati pericolosi
(Direttiva 2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27
gennaio 2003 sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze
pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 13.2.2003).
Le direttive sopra richiamate richiedono di pensare
e progettare in modo diverso il prodotto e questo ci consente di richiamare
l’attenzione ad un’altra direttiva europea che è
ancora a livello di draft:
- Proposal for a directive of the European Parliament end of the
Council on establishing a framework for Eco-design of End Use Equipment.
Anticipare il mercato e soddisfare, anticipandoli,
i requisiti normativi significa anche dedicarsi continuamente all’attività
di ricerca, allo sviluppo e soprattutto allo studio dell’applicazione
di nuove tecnologie. Questo processo è sempre più “stressato”
poiché il ciclo di vita di una tecnologia (da quando nasce a
quando diventa matura) è sempre più breve.
MARKEM ha profuso molti sforzi in ambito ambientale e ciò le
ha consentito di essere riconosciuta come fornitore ambientalmente consapevole
della Sony Electronics diventando Sony Green Partner. Diventando Sony
Green Partner MARKEM deve assicurare un sistema di qualità tale
per cui vengano eliminati le materie prime e i contaminanti elencati
nel Sony Technical Standard (tra cui cadmio, mercurio e piombo bandite
anche dall’Unione europea con la già citata Direttiva 2002/95/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sulla restrizione
dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature
elettriche ed elettroniche pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea del 13.2.2003) in tutti i prodotti destinati a Sony.
Un’altra evidenza dell’impegno di MARKEM per la tutela dell’ambiente
è il soddisfacimento, da oltre dieci anni, dei requisiti previsti
dal Coalition of Northeastern Governors (CONEG). Obiettivo che MARKEM
ha raggiunto tramite la riformulazione dei propri inchiostri attraverso
l’eliminazione di qualsiasi metallo pesante.
Tutte le aziende con una profonda cultura ambientale dovrebbero spostare
la competizione verso un’arena competitiva in cui il risultato
misurato dal mercato non è più solamente quello economico,
ma anche quello ambientale e quello sociale in una logica di Triple
Bottom Line Strategy o Corporate Social Resposability.
Trasformare i vincoli in opportunità
L’anticipazione delle normative ambientali attraverso la ricerca
e la continua innovazione hanno consentito a molte aziende di diventare
leader incontrastate nel proprio settore. Ciò è stato
possibile anche attraverso una visione diversa dell’ambito competitivo
in cui si vedevano impegnate.
Molte aziende considerano la normativa cogente come un vincolo che imbriglia
la loro possibilità di operare sul mercato e che rende più
costosa la gestione.
Altre aziende hanno la capacità di guardare avanti, di anticipare
i cambiamenti del mercato e quindi di modificare le regole dell’ambito
competitivo in cui operano riuscendo a trasformare quelli che per alcuni
sono dei vincoli in opportunità e conquistando quindi un vantaggio
competitivo nei confronti dei concorrenti. Quando questo processo è
strutturato e consapevole passando anche attraverso la riprogettazione
della Catena del Valore, il gap che si viene a creare tra il leader
di mercato e i suo concorrenti (follower) diventa molto difficile da
colmare. Certo con il tempo, questi ultimi, potranno adeguare il loro
sistema di prodotto/offerta, ma dovranno farlo attraverso un cambiamento
culturale abbandonando definitivamente le logiche di gestione adattive
che li hanno, fino a quel momento, guidati, sposando invece una logica
proattiva.
Il mercato e l'ambiente
Anche il mercato, consumatori e clienti, è sempre più
sensibile all’impatto ambientale derivante dai propri comportamenti
e dalle proprie scelte. Anche se queste logiche di scelta appartengono
più alla cultura dei paesi del nord Europa negli ultimi anni
si è assistito ad un’evoluzione anche nei paesi del sud
Europa.
Anche nel settore della marcatura il fattore “impatto ambientale”
è entrato a pieno titolo a far parte dei parametri di scelta
dei clienti al momento dell’acquisto. Il prezzo non è più
il parametro di scelta per eccellenza.
[1] Impatto ambientale - Qualunque modificazione dell’ambiente,
negativa o benefica, totale o parziale, conseguente ad attività,
prodotti o servizi di un’organizzazione (UNI EN ISO 14001 –
novembre 1996).
[2] Sviluppo sostenibile - Nel 1987, la Commissione
mondiale dell’ambiente e dello sviluppo, conosciuta anche come
Commissione Brundtland dal nome della sua presidente, ha elaborato una
definizione del concetto di sviluppo sostenibile che è ormai
generalmente riconosciuta. Essa afferma che “Lo sviluppo sostenibile
è uno sviluppo in grado di garantire il soddisfacimento dei bisogni
delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità
per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni”.
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