Consulenza strategica Consulenza strategica gratis corsi guide articoli pubblicazioni Consulenza sostenibile zero co2 Catalogo corsi Torna alla home page Segnala questo sito Iscriviti alla nostra newsletter

La Direttiva 2005/32/CE

La mtm ha scritto l'articolo "Gli Energy Using Products e le misure di esecuzione" che è stato pubblicato sul Supplemento della rivista Pulizia Industriale e Sanificazione - Igiene delle Comunità (Settembre 2007 - anno XL edita da MO.ED.CO S.r.l.) e che abbiamo il piacere di riportare integralmente.

Gli Energy Using Products e le misure di esecuzione

Il concetto di ecodesign legato ai prodotti che consumano energia viene introdotto dalla Direttiva 2005/32/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 luglio 2005. Questa Direttiva si pone l’obbiettivo di istituire un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. Il campo di applicazione è quindi vastissimo, considerando appunto che sono interessate tutte le apparecchiature che consumano energia (Energy Using Products – EUP), da quella elettrica a quella fossile.
Lo scopo di questa Direttiva è quello di promuovere l’integrazione degli aspetti ambientali nella progettazione delle apparecchiature elettriche, andando così ad incidere in modo esteso e radicalmente sul livello di innovazione tecnologica e di rispetto delle risorse ambientali.
La Direttiva cosiddetta EUP si presenta come una Direttiva “quadro”; avendo un campo di applicazione molto ampio, fornisce infatti unicamente indicazioni generali riguardo all’ecodesign dei prodotti che consumano energia, lasciando poi a specifiche Direttive della Commissione (Misure di Esecuzione) il compito di trattare in dettaglio le singole categorie di prodotto.

La direttiva 2005/32/CE
L’adozione di questa particolare Direttiva si è resa necessaria sulla base di alcune importanti considerazioni. La più importante di queste riguarda il fatto che ai prodotti che consumano energia è imputabile una quota consistente dei consumi di risorse naturali ed energia nella comunità; quella degli EUP risulta quindi una categoria che necessita di un’adeguata regolamentazione in un ottica di ricerca di uno sviluppo maggiormente sostenibile. Il miglioramento dell’efficienza energetica in generale, ed in particolare per quanto riguarda gli EUP, viene infatti considerato come un contributo essenziale per il raggiungimento degli obbiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e del consumo energetico.
La progettazione ecologica dei prodotti costituisce un fattore essenziale della strategia comunitaria sulla politica integrata dei prodotti, presentando nuove ed effettive opportunità per il fabbricante, per il consumatore e per la società nel suo insieme. Inoltre la Direttiva sugli EUP va a colmare una eccessiva disparità presente tra le normative adottate dagli Stati membri riguardo alla progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia.
La Direttiva pone quindi alcune linee generali di intervento, applicabili alla totalità dei prodotti che consumano energia, lasciando poi alle singole Misure di Esecuzione la trattazione più tecnica e particolareggiata. La direttiva concentra le indicazioni maggiormente sulla fase progettuale del prodotto, istituendo un quadro coerente per l’applicazione delle specifiche comunitarie per la progettazione ecocompatibile, nell’intento di garantire la libera circolazione di quei prodotti che ottemperano alle specifiche e di migliorarne l’impatto complessivo sull’ambiente.
L’impatto che il prodotto eserciterà nell’arco del suo intero ciclo di vita deve essere considerato in fase di progetto, intervenendo in questo modo positivamente sull’ambiente, sui costi e sull’innovazione tecnologica. Il principio generale di base e immediato sul quale la Direttiva si concentra è la necessità di ridurre al minimo necessario il consumo energetico dei prodotti nella fase di stand-by o quando sono disattivati.
Oltre alle indicazioni sulle modalità da seguire per la progettazione, l’altro obbiettivo della Direttiva è rendere informati i consumatori. Infatti, se da un lato bisogna incentivare i produttori nel costruire EUP di nuova generazione, dall’altro bisogna informare i consumatori in merito alle caratteristiche e ai risultati ambientali dei vari prodotti in commercio, fornendo inoltre consigli per un utilizzo rispettoso dell’ambiente.

Elaborazione di misure di esecuzione
La Direttiva fissa un quadro per l’elaborazione di Misure di Esecuzione comunitarie per la progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. Le Misure di Esecuzione consistono in specifiche cui gli EUP devono ottemperare per essere immessi sul mercato o per la loro messa in servizio, accrescendo così l’efficienza energetica ed il livello di protezione ambientale di un intero gruppo di prodotti.
Una Misura di Esecuzione potrà contenere requisiti specifici di prodotto, requisiti generici o un mix delle due tipologie.
I requisiti specifici di prodotto sono dei valori limite su alcuni parametri ambientali significativi come ad esempio l'efficienza energetica, il consumo di acqua, ecc.
I requisiti generici sono requisiti che riguardano le prestazioni ambientali del prodotto nel suo complesso, senza fissare valori limite.
La Commissione sugli EUP ha incaricato nel 2005 un istituto di ricerca, l’olandese VHK (Van Holsteijn en Kemna), per lo sviluppo di una metodologia per valutare quali gruppi di prodotti potessero essere oggetto di una futura Misura di Implementazione.
La Commissione ha poi affidato a Consulenti esterni il compito di condurre degli studi preliminari sui gruppi di prodotti individuati. Questi studi, condotti con la partecipazione delle Imprese e delle Associazioni nazionali ed Europee, devono stabilire in che termini i gruppi di prodotti in esame potranno essere oggetto di una Misura di Esecuzione, stabilendo di fatto le specifiche cui gli EUP devono ottemperare. La partecipazione delle Imprese è fondamentale nella definizione delle Misure di Esecuzione; il loro rispetto infatti diventerà la condizione necessaria (ma non sufficiente) per ottenere il marchio di conformità CE e quindi per l’immissione sul mercato o per la messa in servizio del relativo gruppo di prodotti.
Di seguito sono elencati i gruppi di prodotti attualmente interessati.

  1. Boilers and combi-boilers gas/oil/electric;
  2. Water heaters gas/oil/electric;
  3. Personal Computers, desktops & laptops, and computer monitors;
  4. Imaging equipment: copiers, faxes, printers, scanners, multifunctional devices;
  5. Consumer electronics: televisions;
  6. Standby and off-mode losses of EuPs;
  7. Battery chargers and external power supplies;
  8. Office lighting;
  9. Public street lighting;
  10. Residential room conditioning appliances, air conditioners and ventilation;
  11. Electric motors 1-150 kW, water pumps (commercial buildings, drinking water, food, agriculture), circulators in buildings, ventilation fans non residential;
  12. Commercial refrigerators and freezers, including chillers, display cabinets and vending machines;
  13. Domestic refrigerators and freezers;
  14. Domestic dishwashers and washing machines.


Figura 1 - Tempi previsti per le fasi di studio e di consultazione, e per l'adozione definitiva delle misure di esecuzione

In Figura 1 sono illustrati, per i quattordici gruppi di prodotti, i tempi previsti per le fasi di studio e di consultazione e per l’adozione definitiva delle Misure di Esecuzione.
Le Misure di Esecuzione dovranno soddisfare alcuni criteri generali. Ad esempio l’adozione da parte di un gruppo di prodotti di una particolare Misura di Esecuzione studiata per adempiere a quanto indicato dalla Direttiva sugli EUP non dovrà avere un impatto negativo sulla funzionalità dei prodotti stessi, dal punto di vista dell’utilizzatore. Essa dovrà sì portare ad una limitazione del consumo ultimo di energia, ma senza compromettere o limitare le funzioni del prodotto stesso, in rapporto al livello tecnologico.
Non deve esserci poi un’incidenza negativa sulla salute, sulla sicurezza e sull’ambiente e non devono prodursi ripercussioni negative sui consumatori, in particolare per quanto riguarda l’accessibilità economica ed il costo dell’intero ciclo vita del prodotto. Inoltre non devono prodursi significative ripercussioni negative nemmeno sulla competitività dell’industria, ovvero non imponendo un onere amministrativo eccessivo ai fabbricanti o l’utilizzo di una tecnologia proprietaria.
Il fabbricante dovrà fornire quindi, insieme alla dichiarazione di conformità CE, un modulo di documentazione tecnica che contiene la procedura con la quale il fabbricante stesso assicura e dichiara che il prodotto che consuma energia soddisfa le pertinenti prescrizioni della Misura di Esecuzione applicabile. In particolare la documentazione dovrà contenere: una descrizione generale del prodotto e l’uso a cui è destinato, i risultati dei pertinenti studi di valutazione ambientale, il profilo ecologico del prodotto, gli elementi delle specifiche di progettazione relative agli aspetti ambientali, i risultati delle misurazioni delle specifiche per la progettazione ecocompatibile condotte.

Vediamo infine un esempio di specifiche contenute in una Misura di Esecuzione, più precisamente quella relativa a “Personal Computers, desktops & laptops, and computer monitors”.
Questa Misura di Esecuzione è in fase di studio; le indicazioni sono quindi ancora in discussione e verranno in futuro accettate o modificate sulla base di analisi di mercato, di impatto economico e ambientale.
Le indicazioni contenute riguardano sia i parametri tecnici di esercizio che le modalità costruttive.
In primo luogo vengono espressamente indicati i valori di energia elettrica che le apparecchiature al massimo possono assorbire durante il loro funzionamento (vedi Figura 2). I valori proposti, nel caso dei personal computers, sono mutuati da quelli utili per il conseguimento di alcune etichette ambientali europee come EU-flower, Energy Star, Blue Angel, The Swan.
Vengono poi fornite indicazioni generali relative alle modalità costruttive dei prodotti. La Misura di Esecuzione richiede che il prodotto in questione venga progettato e realizzato per facilitarne il disassemblaggio a fine vita. L’EUP dovrà contenere quindi la minore quantità possibile di materiali pericolosi e di materiali che necessitano di un trattamento particolare prima di essere smaltiti; i componenti dell’EUP dovranno essere il più possibile reimpiegabili e riutilizzabili.
Infine vengono fornite indicazioni anche sul tipo di imballaggi con il quale l’EUP viene commercializzato; questi dovranno essere il più possibile contenuti in peso e volume ed il più possibile composti da materiali riciclati e riciclabili.


Figura 2 - Valori massimi di energia elettrica assorbiti dalle apparecchiature durante il loro funzionamento

Conclusioni
La Direttiva 2005/32/CE fornisce quindi le indicazioni generali e basilari per realizzare prodotti che consumano energia a limitato impatto ambientale. Le Misure di Esecuzione mostrano poi come mettere in pratica le indicazioni della direttiva per ogni singolo gruppo di prodotti, considerando tutti gli aspetti della progettazione ecocompatibile e dell’ecodesign e non unicamente mirando ad una riduzione del consumo di energia. In questo modo è stato avviato un processo che porterà ad uno sviluppo tecnologico non solo improntato verso l’incremento della fruibilità dei prodotti ma anche verso un utilizzo delle risorse equo ed efficiente.

Vendor Rating Ambientale | La marcatura del futuro | Impatto ambientale dei prodotti - POEMS | La nuova edizione della norma ISO 14001 | La Certificazione Ambientale ISO 14001:2004 e la Certificazione Ambientale di Prodotto | Studio del Ciclo di Vita: uno strumento per conoscere il prodotto | La Direttiva IPPC e la sua attuazione | Prevenzione e controllo dell'inquinamento | EcoLabel e ricettivitą turistica | I RAEE e la loro gestione | I rifiuti di pile e accumulatori | Creare valore attraverso la gestione ambientale | Prodotti che consumano energia | I RAEE e i decreti attuativi | Gli Energy Using Products e le misure di esecuzione

consulenza strategica
formazione corsi guide articoli pubblicazioni
via L. Ariosto, 10 - 20052 Monza (MI)
Tel. 039 28 48 437 - Fax 039 28 49 703
Email:info@emtem.com