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Certificazione - EcoLabel

La mtm ha scritto l'articolo "EcoLabel e ricettività turistica " che è stato pubblicato sul Supplemento della rivista Pulizia Industriale e Sanificazione - Igiene delle Comunità (ottobre 2005 - anno XXXVIII edita da MO.ED.CO S.r.l.) e che abbiamo il piacere di riportare integralmente.

EcoLabel e ricettività turistica

Il marchio EcoLabel è il Marchio europeo di Certificazione Ambientale per i prodotti e i servizi, nato nel 1992 con l'istituzione del Regolamento europeo n. 880/92, aggiornato con il nuovo Regolamento n. 1980/2000.
Il marchio ha come obiettivo quello di promuovere prodotti e servizi che durante l'intero ciclo di vita presentino un minore impatto sull'ambiente, orientando i consumatori verso scelte di consumo ambientalmente sostenibili. Il marchio EcoLabel può anche essere identificato come un' etichettatura di Tipo I: tale tipo di etichetta tura o asserzione ambientale è regolata dalla Norma ISO 14024 "Etichettatura ambientale di Tipo I - Principi e procedure".

Dal regolamento 880/92 al regolamento 1980/2000
Con il Regolamento (CEE) n. 880/92 del Consiglio, del 23 marzo 1992, concernente un sistema comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica, l'intento era quello di istituire un sistema comunitario relativo ad un marchio di qualità ecologica a partecipazione volontaria volto a promuovere prodotti che durante l'intero ciclo di vita presentassero un minore impatto sull'ambiente, oltre a offrire ai consumatori informazioni accurate, non ingannevoli e scientificamente fondate sull'impatto ambientale dei prodotti.
L'esperienza dell'applicazione del predetto Regolamento ha evidenziato la necessità di apportare delle modifiche allo stesso, in termini di semplificazione del funzionamento, nella fase di riesame prevista dopo i primi cinque anni di applicazione.
Tale necessità, senza modificare le finalità e i principi fondatori, è stata recepita dal Regolamento (CE) n. 1980/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 luglio 2000, relativo al sistema comunitario, riesaminato, di assegnazione di un marchio di qualità ecologica.

Le etichettature ambientali
Le norme della serie UNI EN ISO 14020 regolano i principi guida per lo sviluppo e l'utilizzo delle etichette e delle dichiarazioni ambientali.
Questa serie di norme è rappresentata dalla UNI EN ISO 14020 "Principi generali", dalla UNI EN ISO 14021 "Asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettatura ambientale di Tipo II)'', dalla UNI EN ISO 14024 "Etichetta tura ambientale di Tipo I - Principi C procedure" e dalla ISO/DIS 14025 "Dichiarazioni e etichette ambientali - Principi e procedure".
Le norme della serie UNI EN ISO 14040 sono invece relative alla valutazione del ciclo di vita dei prodotti e di fondamentale importanza per l'etichettatura ambientale di Tipo III, più conosciuta come Dichiarazione Ambientale di Prodotto (DAP) o, in inglese, Environmental Product Declaration (EPD).
Brevemente, le etichette ambientali di Tipo II consistono in informazioni di prestazione ambientale auto-dichiarate dal fabbricante, importatore, distributore o rivenditore, per attribuire un valore aggiunto al proprio prodotto e da ciò trarne un beneficio economico.
Chi decide di comunicare una o più prestazioni ambientali del proprio prodotto deve adottare una metodologia chiara, trasparente, scientificamente fondata e documentata, in modo da garantire la loro veridicità nei confronti di tutte le parti interessate.
Le etichette ambientali di Tipo III sono invece costituite da dichiarazioni effettuate
dalle aziende circa le prestazioni ambientali di un proprio prodotto.
Le dichiarazioni devono possedere determinati requisiti (definite da norme nazionali o internazionali) che le rendono confrontabili con dichiarazioni di altri prodotti della stessa categoria e devono, inoltre, essere certificate da una terza parte indipendente.
Tali etichette sono applicabili a tutti i prodotti/servizi, indipendentemente dal loro uso o posizionamento nella catena produttiva, classificati in gruppi ben definiti.
L'etichetta EcoLabel, come si è già avuto modo di dire, è un' etichettatura di Tipo I i cui principi e procedure sono descritti da un lato dal Regolamento n. 1980/2000e dall'altro dalla Norma UNI EN ISO 14024. Lo schema di Figura 1
mostra le differenze nei tre Tipi di etichettatura.

Regolamento n. 1980/2000
Una cosa importante da notare è che, ai fini del Regolamento n. 1980/2000, il termine prodotto include sia i prodotti in senso stretto sia i servizi. Inoltre, viene anche specificato che il termine consumatore include sia gli acquirenti finali in senso stretto sia i professionisti.
L'applicabilità di questo Regolamento ai prodotti dipende da alcune caratteristiche presentate dai prodotti stessi e: più in particolare essi devono:

  • rappresentare un volume significativo di vendite e di scambi nell'ambito del mercato interno;
  • comportare in una o più fasi della vita del prodotto impatti ambientali significativi su scala globale o regionale, o a carattere generale;
  • essere caratterizzati da una significativa capacità potenziale di indurre miglioramenti ambientali attraverso le scelte del consumatore e di incentivare i produttori o i fornitori di servizi a ricercare vantaggi concorrenziali grazie all'offerta di prodotti aventi titolo per il marchio di qualità ecologica;
  • la vendita ai fini del consumo o uso finale deve rappresentare una quota significativa del volume di vendita.

All'interno di questi gruppi di prodotti, il marchio di qualità ecologica viene assegnato a quei prodotti che risultano conformi a determinati requisiti ambientali, in termini cioè dei seguenti aspetti ambientali:

  • qualità dell'aria;
  • qualità dell'acqua;
  • protezione del suolo;
  • riduzione dei rifiuti;
  • risparmio energetico;
  • gestione delle risorse naturali;
  • prevenzione del riscaldamento globale;
  • protezione della fascia di ozono;
  • sicurezzaa mbientale;
  • impatto acustico;
  • biodiversità.

I criteri specifici per l'assegnazione del marchio di qualità ecologica sono stabiliti per gruppi di prodotti e fissano, per ciascuno dei principali aspetti ambientali, i requisiti che un prodotto deve rispettare ai fini ni dell'assegnazioned el marchio, inclusi i requisiti riguardanti l'idoneità del prodotto a soddisfare le esigenze dei consumatori.
La procedura per l'assegnazione del marchio di qualità ecologica è regolata dai seguenti step:

  • presentazione della domanda per l'assegnazioned el marchio di qualità ecologica ad un organismo competente;
  • l'organismo competente decide di rilasciare il marchio dopo:
    • aver verificato la conformità del prodotto con i criteri pubblicati per la specifica categoria;
    • aver verificato la conformità della domanda con i requisiti di valutazione e verifica della conformità;
    • aver consultato, ove necessario, gli organismi competenti.

Il processo per la richiestae l'ottenimento del marchio di qualità ecologica è rappresentato in Figura2.

UNI EN ISO 14024
La Norma UNI EN.ISO 14024 "Etichettatura ambientale di Tipo l - Principi e procedure" specifica in modo molto chiaro che l'obiettivo di tali etichette è quello di fornire informazioni che siano verificabili e accurate circa gli aspetti ambientali dei prodotti e dei servizi, in modo tale da promuovere la domanda dei prodotti a minor impatto ambientale rispetto ad altri, stimolando quindi il mercato a richiedere prodotti caratterizzati da un sempre minore impatto ambientale e instaurando in tal modo un miglioramento continuo virtuoso nella progettazione e nella produzione di prodotti e servizi.
Nel valutare l'impatto del prodotto/servizio sull'ambiente bisognerebbe considerare tutte le fasi del ciclo di vita e cioè: estrazione di risorse, fabbricazione, distribuzione, uso e smaltimento.

Marchio comunitario di qualità ecologica per il servizio di ricettività turistica
Con la Decisione del 14 aprile 2003 sono stati definiti i criteri per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica al servizio di ricettività turistica.
Alla base dell'iniziativa c'è l'intento di incoraggiare le strutture, nonché gli stessi turisti, al rispetto dell'ambiente e al risparmio di risorse naturali.
Le strutture turistiche che intendono fregiarsi del marchio ecologico europeo devono rispettare criteri obbligatori (37 criteri), che devono essere rispettati nella loro totalità, e criteri facoltativi (47 criteri), di cui è necessariori spettarne solo alcuni.
I criteri obbligatori che devono essere rispettati sono relativi a:

  • energia: energia elettrica da fonti rinnovabili; carbone e oli pesanti; energia elettrica per riscaldamento; rendimento delle caldaie; impianto di condizionamento; isolamento delle finestre; spegnimento dell'impianto di riscaldamento o di condizionamento; spegnimento delle luci; efficienza energetica delle lampadine; dispositivo di controllo a tempo delle saune;
  • acqua: approvvigionamento idrico; flusso di acqua da rubinetti e docce; risparmio di acqua nei bagni e nelle toilette; cestini per rifiuti nelle toilette; risciacquo degli orinatoi; perdite; cambio di asciugamani e lenzuola; annaffiatura di piante e giardini; trattamento delle acque reflue; piano sulle acque reflue;
  • detersivi e disinfettanti: disinfettanti; formazione del personale riguardo all'uso di detersivi e disinfettanti;
  • rifiuti: raccolta differenziata dei rifiuti da parte degli ospiti; rifiuti pericolosi; raccolta differenziata dei rifiuti; trasporto dei rifiuti; prodotti "usa e getta";
  • altri servizi: divieto di fumare nei locali comuni; trasporti pubblici;
  • gestione generale: manutenzione e riparazioni generali; manutenzione e riparazione delle caldaie; definizione della politica ambientale aziendale e programma d'azione; formazione del personale; informazioni agli ospiti; dati sul consumo di energia e di acqua; altri dati da rilevare; informazioni da riportare sul marchio di qualità ecologica.

A ciascun criterio facoltativo, che non viene qui elencato per brevità e che fa sempre riferimento all'energia, all'acqua, alle sostanze chimiche pericolose, ai rifiuti, ad altri servizi e alla gestione generale, viene assegnato un punteggio.
Il numero di criteri rispettati deve corrispondere ad un punteggio totale che va da un minimo di 16,5 punti ad un massimo di 19,5, in funzione dei servizi offerti dalla struttura ricettiva.
Per esempio, un criterio relativo all'energia è la generazione di energia elettrica con sistemi fotovoltaici o eolici, il rispetto del quale corrisponde a 2 punti.
Oltre a garantire benessere, eco-qualità ai turisti e rispetto per l'ambiente, EcoLabel apporta tutta una serie di benefici alla struttura ricettiva che lo applica, in particolare:

  • vantaggi di costo legati all'eco-efficienza;
  • pubblicità derivante dall'elevata visibilità del marchio.

Oggi il pubblico attento alle problematiche ambientali e all'eco-efficienza è sempre più numeroso e lo sarà sempre di più in futuro. Questa attenzione nei confronti dell'ambiente premierà sempre più quelle strutture ricettive che avranno fatto dell'eco-efficienza la propria caratteristica distintiva. EcoLabel è applicabile a tutte le strutture turistiche che prevedono, come attività principale, l'erogazione a pagamento del servizio di pernottamento, quindi:

  • alberghi;
  • strutture assimilabili agli alberghi (quali per esempio i bed & breakfast);
  • alloggi collettivi (quali per esempio gli ostelli della gioventù);
  • strutture specializzate (per esempio gli alloggi collegati a delle strutture di cura).

I marchi comunitari di qualità ecologica attualmente disponibili
Attualmente, relativamente ai prodotti, sono disponibili i criteri Ecolabel per i seguenti gruppi: ammendanti; aspirapolvere; calzature; carta copie; computer portatili; coperture dure per pavimenti; detersivi multiuso; detersivi bucato; detersivi lavastoviglie; detersivi per piatti; frigoriferi; lampadine; lavastoviglie; lavatrici; materassi; personal computer; prodotti tessili; pitture e vernici; televisori; tessuto carta.

Mentre relativamente ai servizi sono disponibili i seguenti servizi: criteri EcoLabel per il Servizio di ricettività turistica.


Vendor Rating Ambientale | La marcatura del futuro | Impatto ambientale dei prodotti - POEMS | La nuova edizione della norma ISO 14001 | La Certificazione Ambientale ISO 14001:2004 e la Certificazione Ambientale di Prodotto | Studio del Ciclo di Vita: uno strumento per conoscere il prodotto | La Direttiva IPPC e la sua attuazione | Prevenzione e controllo dell'inquinamento | EcoLabel e ricettivitą turistica | I RAEE e la loro gestione | I rifiuti di pile e accumulatori | Creare valore attraverso la gestione ambientale | Prodotti che consumano energia | I RAEE e i decreti attuativi | Gli Energy Using Products e le misure di esecuzione

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