La Certificazione Ambientale
ISO 14001:2004
La mtm ha scritto l'articolo "Creare valore attraverso
la gestione ambientale" che è stato pubblicato sul Supplemento
della rivista Pulizia Industriale e Sanificazione - Imprese Servizi e
Multiservizi (giugno 2006 - anno XXXIX edita da MO.ED.CO S.r.l.) e che
abbiamo il piacere di riportare integralmente.
Creare valore attraverso la gestione ambientale
In questi ultimi
anni si sta assistendo ad un cambiamento molto importante che porta a
dare meno peso al profitto piuttosto che alla creazione di valore. La
massimizzazione dei risultati dell’impresa a beneficio di tutti
gli interlocutori sociali implica il passaggio dalla nozione tradizionale
di valore prodotto per gli shareholders a quella di valore sostenibile
per l’ambiente sociale.
Con il termine “sostenibile” si intende “lo sviluppo
che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità
per le generazioni future di soddisfare le proprie necessità”.
Da un lato, le imprese sono chiamate ad attuare politiche e strategie
sostenibili; dall’altro, gli interlocutori sociali chiedono di essere
messi a conoscenza di tali politiche e dei risultati ottenuti.
Il problema che devono poi affrontare le imprese è relativo alle
metodologie necessarie per comunicare correttamente questo loro impegno
nei confronti dell’ambiente e, più in generale, del sociale.
Il bilancio d’esercizio, non è un documento idoneo a comunicare
tale impegno; dovranno pertanto essere utilizzati strumenti nuovi e più
adatti quali per esempio i bilanci ambientali o sociali che sono documenti
informativi, comunicativi e riassuntivi dell’impegno e delle attività
intraprese.
Il bilancio sociale non è solo un documento di sintesi e di comunicazione
dei risultati a livello sociale, ma è anche un punto di partenza
per la definizione dei valori che l’impresa intende perseguire per
il futuro: valori comportamentali, valori sociali, valori etici, e, spesso,
anche valori propriamente umanitari e solidaristici. È lo strumento
attraverso il quale l’impresa descrive, commenta e riporta il proprio
comportamento orientato allo sviluppo sostenibile e con il quale si dà
visibilità alle attività responsabili dell’impresa
ed alla necessità di informazione e trasparenza verso gli interlocutori
sociali. In tal senso il bilancio sociale può essere utilizzato
nella creazione di valore sostenibile.
1 - Sostenibilità e responsabilità
sociale
Il concetto di sostenibilità si basa sulla definizione della Commissione
Brundtland delle Nazioni Unite del 1987 in base alla quale "Lo
sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente la soddisfazione
dei bisogni economici, ambientali e sociali delle attuali generazioni
senza compromettere lo sviluppo delle generazioni future". Significa
essenzialmente contribuire volontariamente alla tutela dell'ambiente,
integrando l’impegno ecologico nelle attività aziendali e
nei rapporti con tutte le parti interessate. Tale impegno si estrinseca
attraverso il tentativo di mantenere l’impatto ambientale delle
attività d’impresa all'interno delle capacità di carico
del sistema in cui essa opera.
Più in generale e in modo più esteso la responsabilità
sociale d’impresa si definisce come un comportamento trasparente
basato su valori etici e sul rispetto dei collaboratori, della società
e dell’ambiente.
Questo concetto si fonda cioè sulla consapevolezza che non c'è
antitesi tra lungimiranza economica e responsabilità sociale, ma
una loro coniugazione può dare risultati molto positivi.
L’eticità ambientale di impresa si estrinseca attraverso:
- il rispetto delle leggi;
- il rispetto dell’ambiente attraverso: la gestione dell’utilizzo
delle risorse naturali, sistemi di riciclaggio e investendo in progetti
di tutela e di miglioramento dell’ambiente.
È importante sottolineare un fatto sostanziale
e cioè che l'etica dei singoli individui che partecipano alla vita
di un’impresa non determina necessariamente la responsabilità
sociale di questa ultima. Ecco perché la comunicazione diventa
un elemento centrale.
2 - Gestione ambientale e vantaggio competitivo
Un comportamento socialmente/ambientalmente responsabile può contribuire
a:
- creare un ambiente di lavoro migliore, più sicuro e motivante,
in linea con gli obiettivi aziendali, in cui gli individui si sentano
maggiormente coinvolti e consapevoli del proprio ruolo;
- contribuire a rafforzare il rapporto di fiducia e lealtà con
i clienti;
- rappresentare un elemento di differenziazione nei confronti dei competitor;
- migliorare la relazione con gli istituti di credito facilitando l’accesso
alle fonti di finanziamento.
L’attuazione di un sistema di gestione per l’ambiente consente
di:
- definire con chiarezza obiettivi e valori;
- comunicare gli obiettivi e fornire elementi di misurazione oggettiva
dei risultati raggiunti.
Il risultato principale che si ottiene attraverso un forte impegno ambientale
è il rafforzamento dell’immagine e della reputazione dell’impresa
da cui deriva un vantaggio competitivo duraturo.
Infatti una buona gestione strategica ambientale permette di prevenire
o limitare le pratiche inquinanti, quindi di evitare coinvolgimenti in
scandali (per esempio per danni provocati all'ambiente o per non accorta
gestione dei rifiuti di produzione o per mancato rispetto di normative)
che possono causare gravi e duraturi danni d'immagine. Inoltre una efficiente
gestione ambientale consente anche di ottimizzare l'utilizzo delle risorse
(materie prime ed energia) e di ottenere un significativo contenimento
dei costi.
Nell’ottica della creazione di valore è necessario riconoscere
che un’impresa apparentemente di successo, che sta massimizzando
il valore per gli shareholders, non coincide necessariamente con un’impresa
che crea valore. È infatti ormai riconosciuto che l’impresa
crea valore quando orienta la propria gestione verso l’obiettivo
della sostenibilità.
Sono infatti le risorse immateriali/intangibili che rappresentano i principali
driver per la creazione di valore.
In particolare, le risorse immateriali/intangibili possono essere suddivise
in due categorie:
- know-how;
- consenso che l’impresa riesce ad ottenere dagli stakeholders
di riferimento sulla base della propria proposta progettuale.
L’impresa sostenibile, dunque, perseguendo in maniera contestuale
obiettivi di ordine economico, sociale e ambientale, accresce le proprie
risorse immateriali/intangibili che supportano i processi di creazione
del valore. La ricchezza così generata viene definita “stakeholder
value” e consente di remunerare tutte le parti interessate
che a loro volta sono portatrici di risorse.
La sostenibilità diviene, quindi, l’obiettivo strategico
a cui devono tendere le imprese se vogliono realizzare uno sviluppo economico
di lungo periodo.
3 - L’importanza della comunicazione
Nell’ambito della comunicazione ambientale il concetto di trasparenza
è una condizione necessaria alla quale le imprese devono adeguarsi.
Molti sono gli strumenti di comunicazione (istituzionale e non) adottati
dalle imprese, ma sono necessari sempre più interventi integrati
di comunicazione, che colmino quel gap informativo esistente
tra le aspettative del mercato e le informazioni fornite.
Alcuni modelli di informazione più o meno standardizzati a disposizione
delle aziende per comunicare il proprio impegno ambientale sono rappresentati
da:
- linee guida “Sustainability Reporting Guidelines”
del Global Reporting Initiative;
- linee guida europee per il bilancio ambientale e sociale;
- rapporti ambientali (EMAS II).
È possibile inoltre comunicare il proprio impegno ambientale attraverso
la quotazione in borsa. Si ricordano in tal senso tre indici:
- il Down Jones Sustainability Index (Borsa di New York);
- Ftse 4Good e Ethical index euro (in Europa).
Con il bilancio sociale si raggiungono contemporaneamente gli obiettivi
di:
- esprimere in modo coerente i valori e la cultura d’impresa;
- far emergere e tentare di soddisfare le aspettative legittime dei
diversi interlocutori.
La corretta gestione dell'intero processo di comunicazione conduce pertanto
al miglioramento della reputazione e dell’immagine aziendale e,
di conseguenza, alla creazione di valore sostenibile d’impresa.
Il bilancio sociale assume pertanto la duplice valenza di essere un efficace
strumento per informare sulla politica aziendale in tema di valorizzazione
e di salvaguardia delle risorse umane, naturali e sociali, consentendo
di giudicare la responsabilità sociale dell’impresa e per
promuovere un’immagine della gestione aziendale che ottenga il consenso
della collettività e consenta di generare la reputazione che a
sua volta è l’elemento base per la generazione di fiducia
del pubblico verso l’impresa.
Comunicare il raggiungimento degli obiettivi ambientali permette di:
- rafforzare la reputazione;
- aumentare la fiducia nel management;
- migliorare il controllo dei rischi verso gli stakeholder;
- aumentare il senso di appartenenza del personale;
- attrarre il capitale umano qualificato;
- aumentare il consenso e la legittimazione ad operare nel proprio
business;
- aumentare la stakeholder satisfaction;
- fidelizzare la clientela e attrarre nuovi clienti.
La comunicazione di responsabilità sociale si basa su alcuni strumenti
diversi fra loro, che hanno, però, scopi simili:
- informare le "parti interessate" (dipendenti, fornitori,
consumatori, comunità locali, enti pubblici, media e "opinione
pubblica" in generale...) sull'attività dell'impresa o dell'organizzazione;
- comunicare l'attenzione che l'azienda riserva all'ambiente, alla
creazione di sviluppo sociale per la propria comunità;
- instaurare un processo di dialogo, che permetta ai portatori di interesse
di comunicare con l'azienda, ricevendo risposte alle varie domande;
- creare processi di partecipazione e collaborazione sul territorio;
- contribuire a migliorare la gestione dell'azienda e il suo rapporto
con l'intera filiera produttiva.
Dal punto di vista editoriale un bilancio ambientale è solitamente
pubblicato con cadenza annuale ed è contraddistinto da due caratteristiche
principali sono:
- la regolarità di aggiornamento;
- la capacità di raggiungere un numero adeguato di portatori
di interesse.
4 - Le richieste del mercato
Le imprese sono soggette alla pressione esercitata dalla società
civile, che chiede loro con sempre maggior forza di render conto delle
proprie azioni. Iniziative di boicottaggio da parte di consumatori, azioni
organizzate da parte di gruppi di cittadini o di intere comunità
locali, azioni di protesta da parte di organizzazioni non governative
(come GreenPeace o Amnesty International) e di movimenti collettivi come
quelli ambientalisti, campagne di stampa che divengono particolarmente
estese e virulente in occasione di catastrofi naturali o di clamorose
violazioni di diritti umani, sono tutte espressioni di una “voce”
sempre più forte della società civile che produce effetti
in grado di influenzare le decisioni manageriali.
Si può pertanto parlare di valore ambientale e soprattutto di disvalore
ambientale perché ciò che è visibile sono i danni
causati all’ambiente e i problemi legati alla reputazione.
Caso tipico al riguardo è quello della americana Nike che ha sviluppato
il proprio documento di contabilità sociale per far fronte a critiche
concernenti le diseconomie esterne e i costi sociali derivanti dai processi
di produzione.
5 - Gestione ambientale e ecoefficienza
In tutto il mondo industrializzato le imprese stanno introducendo nella
loro organizzazione un Sistema di Gestione per l’Ambiente (SGA)
per gestire con maggiore efficienza e sistematicità i problemi
e le opportunità in campo ambientale. L'integrazione della gestione
ambientale nella gestione complessiva dell'azienda è un punto fondamentale,
in quanto l'ambiente è uno dei numerosi problemi esterni che impattano
sulle imprese.
Il Sistema di Gestione Ambientale sta per assumere quindi un ruolo centrale
nelle organizzazioni, non solo come strumento gestionale di complessità
ambientali e di sicurezza interne ed esterne all'attività dell'impresa,
ma anche come mezzo per trasformare i vincoli ambientali in opportunità
di business, per ridurre i costi e risparmiare risorse, e per affrontare
la concorrenza.
Ed è prevedibile che non avranno vita facile quelle aziende che
avranno deciso di dare una risposta diversa alla sfida ambientale: cioè
fare poco o nulla con una visione puramente passiva, con risposte caso
per caso quando il problema si presenta.
Accontentarsi di prendere posizioni non proattive sul fronte ambientale
può risultare una visione miope di breve periodo, se non addirittura
dannosa, per lo sviluppo del business dell'impresa, specie quando la concorrenza
si fa più agguerrita.
La certificazione ambientale si tradurrà per l'impresa in una riduzione
del rischio ambientale, migliorando la conformità con le regolamentazioni
e migliorando sostanzialmente la performance ambientale sia in termini
finanziari, sia in termini operativi.
In altre parole la certificazione ambientale è la strada maestra
per l'eco-efficienza, cioè per l'eccellenza del business collegato
ad una gestione appropriata dell'ambiente e alle preoccupazioni per il
degrado ambientale e i bisogni delle generazioni future.
Inoltre l'eco-efficienza sta sempre più diventando anche la molla
della competitività.
E questo perché:
- i clienti chiedono prodotti più sicuri ed eco-compatibili;
- le istituzioni finanziarie sono più disponibili nei confronti
delle Società che prevengono l'inquinamento;
- le compagnie di assicurazione sono più flessibili con le Società
a minore rischio ambientale;
- nuovi strumenti di incentivazione sono e sempre più saranno
previsti per le aziende più "verdi".
Il trend dimostra che gli investimenti in eco-efficienza aiuteranno la
redditività delle imprese, e che si può combinare l’ottimizzazione
dei costi e il miglioramento della performance ambientale.
Nella gestione delle attività industriali, eco-efficienza significa
anche passare dal puro rispetto delle leggi ad una impostazione più
orientata ad operare sui problemi (implementazione di nuovi schemi di
gestione ambientale: eco-audit per i siti produttivi, ecolabel per i prodotti,
certificazione ambientale ed integrazione della qualità con la
sicurezza e l'ambiente).
6 - Il ruolo della normativa
Sono la stessa normativa nazionale e comunitaria che già indicano
chiaramente che il sistema di gestione ambientale è lo strumento
che verrà richiesto alle aziende.
Il crescente corpo legislativo nazionale e comunitario sempre più
detta prescrizioni che attengono non solo alla operatività degli
impianti, ma all'organizzazione aziendale, alla informazione del pubblico,
al reporting ambientale e alla responsabilizzazione.
La legislazione infatti non si limita più, come nel passato, al
controllo delle singole fonti di inquinamento, ma richiede o sta per richiedere
con sanzioni sempre più elevate:
- politiche scritte per l’ambiente e la sicurezza;
- sistemi organizzativi di gestione per l'ambiente e la sicurezza;
- controllo delle prestazioni ambientali;
- comunicazione dei risultati conseguiti.
7 - Costo o valore
Spesso la protezione dell’ambiente è vista come un mero fattore
di costo. Sicuramente la politica ambientale ha come immediata conseguenza
quella di accrescere l’onere finanziario a carico delle imprese,
ma ragionando in prospettiva queste costi si trasformano in investimenti
(caratterizzati cioè da un ritorno economico). Senza questi investimenti
si rischierebbe di minare pesantemente le basi vitali ed economiche della
società. Inoltre i risanamenti che sarebbe necessario operare in
seguito costerebbero decisamente di più delle possibili misure
preventive. Esempio di ciò è rappresentato in modo esemplare
dal problema dei siti contaminati. Decenni di uso indiscriminato di sostanze
inquinanti hanno lasciato tracce indelebili nel sottosuolo. Intervenire
a posteriori viene, cioè, a costare molto di più di quanto
sarebbe costato all’epoca la messa a punto di metodi di smaltimento
eco-sostenibili.
Già oggi la normativa nazionale ed europea va in questa direzione
responsabilizzando, per esempio, i produttori circa il trattamento del
fine vita dei prodotti che essi stessi immettono sul mercato. È
chiesto cioè alle aziende di internalizzare quei costi che fino
ad oggi hanno gravato, e per certi versi continueranno a gravare, sulla
società.
In futuro, chi inquina pagherà di più e andrà così
ad alleggerire l’onere a carico della società.
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